TRATTO DALL'ARTICOLO: UFO SU GERUSALEMME: STORIA RIAPERTA?

giovedì 17 febbraio 2011

Il prossimo tormentone di Internet servito da Cosmos Tv News

Posted on 19:37 by Mattia Paolinelli


U.F.O., WIKILEAKS, VATICANO E JFK IN UNA SOLA NOTIZIA. C’E’ QUALCOSA DI VERO?

Di Mattia Paolinelli

Ormai cinque giorni fa faceva la sua comparsa sulla sezione News del sito Cosmos Tv Online il seguente titolo:
:

Un titolo non proprio all’insegna della cautela, eccezion fatta per quel punto interrogativo finale. Eppure non basta un segno d’interpunzione a legittimare qualunque sciocchezza se spacciata come notizia. E’ quello che è successo nell’articolo di Cosmos Tv? Scopriamolo con un’analisi paragrafo per paragrafo.

Come si può dedurre dall’incipit, l’articolo ha come teatro l’Oceano Atlantico e come protagonisti iniziali gli U.F.O. e la NATO.

Il pezzo si apre così:

Atlantic Ocean - (Lemuria Courier): Officially the fleet of three nuclear warhead-armed subs only exists in classified Pentagon disinformation files.”

Sorvoliamo sul “Lemuria Courier”, ma chiediamoci per un attimo quanta bravura –o follia- sia necessaria per riassumere una tale mole di assurdità in un solo paragrafo: cosa significa infatti che “ufficialmente la flotta di tre sottomarini dotati di testate (non viene specificato se nucleari o meno) esiste soltanto negli archivi (informatici o meno) classificati del Pentagono? Anzi, scusate, negli archivi classificati di disinformazione del Pentagono?

E ancora, come si può far iniziare un periodo con “ufficialmente” se si parla di “archivi classificati”? E se sono classificati, cosa c’entra la disinformazione?

Ma ecco il secondo paragrafo:

“But round-the-clock covert surveillance of the ancient civilization hub has been busted open by WikiLeaks' latest revelations.”

Così si introduce un nuovo protagonista, Wikileaks, che con le sue ultime rivelazioni avrebbe rotto il cover up che da tempo celava la verità sull’esistenza di un’antica civiltà. Quali rivelazioni?

“Published today the whistleblower's scathing salvo lays bare the NATO operation as critical to the survival of the western world.”

Nemmeno questo terzo paragrafo ci dice qualcosa, ma aumenta l’attesa affermando che le rivelazioni pubblicate oggi palesano l’operazione NATO come critica per la sopravvivenza del mondo occidentale. Si getta nella mischia anche un anonimo informatore, autore delle rivelazioni o –con una traduzione letterale- di una “salva graffiante” che mette a nudo l’operazione.

L’articolo continua:

And it cites 'relentless Vatican pressure' to destroy the marine site amid paranoia its existence could topple religion.”

Questo stesso informatore cita quindi “incessanti pressioni del Vaticano” perché il sito venga distrutto. Perché? Tra gli altri motivi (“paranoia” per Cosmos) perché la sua esistenza potrebbe rovesciare la religione. Quindi adesso entra in gioco anche il Vaticano. Bene, c’era poca carne al fuoco finora.

Ma passiamo al quinto paragrafo:

"Kinda cute to describe organized blackmail, warmongering and terror as pressure" one UN Security Council permanent member commented today, "but whaddahell! Jesus wept."

e traduciamo il virgolettato:

“E’ un modo piuttosto carino quello di descrivere come forme di pressione il ricatto organizzato, la propensione guerrafondaia e il terrore”        

Chi è a pronunciare queste frasi gravissime in riferimento al Vaticano? Secondo Cosmos Tv sarebbe nientemeno che uno dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Il che fa sorridere, dato che i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU non sono persone, ma Stati. Difatti alle Riunioni del Consiglio di Sicurezza partecipano i rappresentanti degli Stati membri. Ma evidentemente quelli di Cosmos TV non lo sapevano. Strano per un sito a conoscenza di mille verità sugli U.F.O., sulle civiltà scomparse e che è in grado di rivelare in esclusiva informazioni contenute in nuovi leaks.

Ma anche sospendendo la realtà e anche ipotizzando che quest’esternazione appartenga effettivamente ad un esponente dell’Onu, le parole che la compongono sono di una gravità inaudita e avrebbero scatenato un putiferio a livello internazionale. Se ne trova traccia nella Stampa internazionale? No. E su Internet? Nemmeno.  Il 12 febbraio (quando ho iniziato a cercare eventuali riscontri per questa “notizia”) ho provato ad inserire su Google la frase in questione. Risultati? Solamente due. Quali? Uno era questo stesso splendido articolo, mentre sull’altro devo tacere per il momento (ma niente paura: ne parlo a fine articolo).


Vorrei far notare un altro piccolo particolare: l’autore dell’articolo si è come dimenticato di fornirci non solo la nazionalità di questo esponente dell’Onu, ma anche il nome. Ma non c’è da stupirsi:  quella di riportare in virgolettato delle affermazioni senza specificare a chi esse appartengano è una prassi che sembra sempre più ambire a diventare regola di giornalismo in determinati siti d’informazione e Cosmos Tv sembra applicare questa “nouvelle vague” alla perfezione.

Senza fornire né una fonte, né un riscontro e addirittura senza nemmeno far ricorso ad una singola identità, Cosmos Tv realizza una storia che è già riuscita a scomodare la NATO, tre sottomarini nucleari, Wikileaks, il Vaticano, gli U.F.O. e l’Onu. Ci vuole bravura, ma soprattutto ci vuole coraggio a proporre una simile favola come fosse una notizia. E il meglio deve ancora venire.

“Military protection of the 10,000 year-old site began in the early 1950s when advances in sonar technology detected unusual frequency pulses 'somewhere off the Azores'.”

Ma da dove vengono ricavate queste informazioni? Dov’è scritto che il sito sottomarino ha 10.000 anni? E soprattutto, che significa il virgolettato per “da qualche parte al largo delle Azzorre”?

Come le altre, anche queste domande rimarranno senza risposta, quindi procediamo. Come abbiamo letto la protezione militare avrebbe avuto inizio negli anni ’50 perché a seguito dei progressi nella tecnologia sonar sarebbero stati individuati degli anomali impulsi di frequenza in corrispondenza di una zona “al largo delle Azzorre” per l’appunto. Ma è stato possibile determinare la fonte precisa di quegli impulsi? Ebbene si

“Emanating from beneath a curious dome-shaped erection on the sea bed they were initially attributed to the remains of a sunken Nazi U-boat.”

Quindi gli impulsi sarebbero provenuti da una curiosa struttura a forma di cupola in precedenza identificata come il luogo in cui giacevano i resti di un U-boat. Cos’è accaduto in seguito a questa scoperta?

A rivelarcelo sono i paragrafi 8 e 9:

“During John F Kennedy's presidency US Navy Seals were sent to explore the phenomenon - and managed to film what looked like a vast military silo roof opening under the Atlantic waters.”



Footage identified a number of vast UFOs inside the structure leading to the renewal of Pentagon theories that the ancient Hyperborean race had used the facility to house their astonishing spaceport.”

Dunque, sempre secondo Cosmos Tv, durante la presidenza di John Fitzgerald Kennedy i Navy Seals americani sarebbero stati inviati per far luce sul fenomeno e questi sarebbero riusciti a filmare quella che sembrerebbe un vasto silo militare coperto con accesso alle acque dell’Atlantico.

I filmati mostrerebbero anche un certo numero di grandi U.F.O. all’interno della struttura e questo avrebbe portato –cito testualmente- al renewal of Pentagon theories that the ancient Hyperborean race had used the facility to house their astonishing spaceport.”

Rinnovata convinzione nelle teorie del Pentagono? E queste sosterrebbero che la razza degli Iperborei avrebbero usato questa struttura per ospitare il proprio sorprendente spazioporto?

Cerchiamo di riordinare le idee: quindi il Pentagono ipotizzava già da lungo tempo l’esistenza degli Iperborei e la possibilità di un  tale avanzamento tecnologico raggiunto da questa civiltà da permettere loro di realizzare degli UFO? E non solo: sempre il Pentagono sosteneva la possibilità di trovare simili “spazioporti sottomarini?

Appare tutto oltre i limiti dell’assurdo. Ma fin qui queste illazioni (perché altro non sono in mancanza di riscontri, di fonti, di prove) possono ancora addebitarsi all’ipotetico contenuto del fantomatico cable di Wikileaks. La frase contenuta nel decimo paragrafo è invece una perla la cui paternità è da riconoscere completamente all’autore dell’articolo:

“Was this why the Vatican ordered that fatal hit on JFK?”

Questa “chiusa” d’incredibile gusto già basterebbe a determinare l’attendibilità tanto del pezzo quanto di chi l’ha scritto come pari a zero. Ma poiché a mio avviso certi temi e i loro appassionati meritano ben altro rispetto e trattamento e Cosmos Tv ha davvero esagerato nel cercare di deridere entrambi, voglio andare fino in fondo e rivelare alcuni altri particolari.

Innanzitutto, se l’accusa contro il Vaticano era la chiusura “morale” del pezzo, quella tecnica è rappresentata dalla seguente promessa:

“A transcript of that particular leaked cable message will be published shortly.”

Grazie mille. Il problema è che un articolo non deve promettere fonti e riscontri: deve darli. Senza contare che nella prima parte del pezzo si afferma:

“But round-the-clock covert surveillance of the ancient civilization hub has been busted open by WikiLeaks' latest revelations.”



Published today the whistleblower's scathing salvo lays bare the NATO operation as critical to the survival of the western world.”

L’articolo è stato pubblicato il 12 febbraio, quindi dovremmo cercare tra i cables pubblicati lo stesso giorno. Un’operazione ardua, dato che abbiamo sette fonti di pubblicazione dei “cables”: sei sezioni dedicate su altrettanti siti di testate giornalistiche (The Guardian, New York Times, The Age, El Paìs, Der Spiegel e Aftenposten) e naturalmente il Cable Viewer di Wikileaks.

Ebbene, oltre a controllare tutte queste fonti relativamente ad eventuali cables pubblicati in data 12 febbraio, il sottoscritto ha controllato anche tutti quelli dell’11 e del 13 febbraio. Il risultato?



Di nuovi cables sul Cable Viewer di Wikileaks ce ne sono ogni giorno, ma tra tutti i documenti pubblicati in quelle tre particolari date non si faceva riferimento a sottomarini, a pressioni del Vaticano o alle Azzorre. Nemmeno ad operazioni coperte della NATO. E negli altri siti? Nulla, tranne in un caso.

Il caso in questione è arrivato col sito dell’Aftenposten che a partire dal 10 febbraio ha cominciato un ciclo di pubblicazione no-stop di cables in anteprima e tutti riguardanti la NATO. Credendo di vedere finalmente uno spiraglio di possibilità almeno per la verifica di quanto affermato nel titolo dell’articolo di Cosmos Tv, li ho letti ed esaminati. Qui di seguito vi ripropongo i links di tutti i cables pubblicati dall’Aftenposten il 12 febbraio (non mi è stato possibile riportare il testo per problemi dell'editor):
















Naturalmente in essi non c’è alcun riferimento (anche minimo o parziale) a quanto scritto nell’articolo di Cosmos TV. Ho naturalmente controllato anche i cables pubblicati sull’Aftenposten l’11 e il 13 febbraio, ma con identico risultato. Ho evitato di riportare anche quei cables per non appesantire troppo l’articolo, ma chiunque avesse voglia di controllare di persona può trovarli qui.


Quello di ricontrollare tutti i cables è stato un lavoro lungo e anche piuttosto noioso, ma doveroso. Non ho preconcetti e se domani dovessi avere le prove che quanto affermato nell’articolo di Cosmos Tv non è una fantasia ma la realtà, scriverei un articolo ad hoc per informarne i lettori. Ma anche in quel remoto caso non potrei scusarmi con chi realizza simili articoli. E la critica vale tanto per la forma quanto per il contenuto.

Nomi, riscontri, date, riferimenti, fonti non sono particolari, ma il materiale da costruzione dell’informazione. Eppure tra gli elementi fondamentali di questa struttura ce n’è ancora un altro che non ho citato. E questo è la correttezza verso i lettori.



Un articolo può essere mal scritto, impreciso, lacunoso. Un titolo può essere roboante per provocare curiosità. Ma i lettori non devono essere ingannati. E purtroppo questo è proprio ciò che è accaduto.

Non è per la marea di sciocchezze contenute nell’articolo o per la descrizione dei contenuti di un cable fantasma. No, il motivo è un altro e si riallaccia a quel secondo risultato proposto da Google quando ho cercato di rintracciare il fantomatico “membro del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”.

Perché il secondo link nella lista era il seguente


e dopo il “salto” ci si ritrova davanti ad un articolo in tutto e per tutto identico a quello di Cosmos Tv, ma con un’unica differenza: la data. 14 dicembre 2010



Come si può riciclare un articolo che risale a due mesi prima inserendolo nelle “News”? Ma soprattutto com’è possibile -quando si è alle prese con un pezzo che parla di “latest revelations”, di informazioni “published today” e che alla fine promette di pubblicare stralci del cable- non modificare l’articolo inserendo diverse coordinate temporali? Penso a tutti i lettori che con speranza e curiosità hanno avuto la pazienza di cercare e leggere i cables del 12 febbraio, solo per ritrovarsi con una delusione in più. Ma spero di aver contribuito ad evitare che altri possano cadere in questo vero e proprio raggiro e quindi di non leggere più commenti come quello di "Jeanette", che con fiducia commenta:




Purtroppo, una fiducia mal riposta..



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