giovedì 3 marzo 2011
Esclusivo: La vera storia del video dell'U.F.O. sul radar russo
Posted on 09:31 by Mattia Paolinelli
LA STORIA CHE HA MONOPOLIZZATO I LETTORI DEL SUN E DEL DAILY MAIL POGGIA SU UN VIDEO TUTT'ALTRO CHE RECENTE E PIUTTOSTO DUBBIO: POTRA' MAI ESSERE QUESTA LA PROVA CHE GLI U.F.O. ESISTONO?
Di Mattia Paolinelli
Mi fa particolarmente piacere poter affermare che siamo di fronte ad un’esclusiva: mentre nella maggioranza dei blog italiani si sta rincorrendo la notizia del video, qui su Nautilus siamo infatti già in grado di far fronte alla prima analisi del video stesso e dell'intera vicenda. E se per giustificare il ritardo rispetto all’informazione internazionale molti di questi stessi blog riportano la notizia facendola risalire al primo marzo, tengo a chiarire che la verità è molto diversa: se non altro perché il video è stato caricato su Youtube il 25 di febbraio.
Ma andiamo con ordine riportando innanzitutto tutte le informazioni che potreste trovare in giro per il web.
Il video sarebbe stato girato in Siberia, in un remoto aeroporto presso la città di Yakutsk. Gli autori sarebbero gli stessi controllori di volo dello scalo siberiano. Ma cosa mostra il video? Più di mille parole possono le immagini, quindi ecco il filmato:
Come avete potuto vedere, le immagini partono con una ripresa dell’interno del centro di controllo aereo per poi concentrarsi sullo schermo del radar che segnala vari aeromobili in volo all’interno del proprio campo. Uno in particolare sembra viaggiare velocissimo rispetto agli altri. Non ha numero identificativo se non uno “0000” -sinonimo di identificativo non assegnato- e oltre alla velocità, particolarmente bizzarra è anche la sua rotta: l’oggetto sembra infatti letteralmente zigzagare per lo spazio aereo.
E’ sicuramente un oggetto volante non identificato e lo è nel vero senso della parola: non sappiamo cosa sia, se un missile o un velivolo, se sia civile o militare, terrestre o meno.
Oltre al video, a rendere straordinaria la notizia sono le dichiarazioni dei controllori che avrebbero affermato di aver cercato di stabilire un contatto radio con l’U.F.O.. Il tentativo della torre di controllo non avrebbe avuto successo, ma il pilota di un volo Aeroflot -di passaggio nella zona attraversata dal misterioso oggetto- avrebbe riferito ai controllori di aver sentito qualcosa di simile ad una voce femminile miagolare insistentemente.
Sempre secondo gli uomini radar di Yakutsk, l’U.F.O. sarebbe stato inizialmente individuato ad un’altitudine di 64.895 piedi (19.780 metri) sopra il livello del mare, mentre la velocità stimata sarebbe di oltre 6000 mph (9800 km/h).
La storia è questa ed è ora giunto il momento di una sua disamina. Prima regola, la ricerca delle fonti e di riferimenti precisi. Il video è stato caricato su Youtube il 25 febbbraio, ma è l’unico? E soprattutto: è il primo?
La risposta è no. Questo girato era già apparso perlomeno all’inizio di febbraio (ma vedremo come sia molto meno recente) e ciò rende praticamente inattuabile ogni tentativo di riscontro incrociato con altri video o le possibili testimonianze oculari eventualmente raccolte dalla stampa locale o da forum su Internet. Non avendo coordinate precise sul quando siano state effettuate quelle riprese è impossibile arrivare a dei riscontri magari anche a sostegno della genuinità del video.
Ma se non possiamo determinare il “quando”, anche individuare con certezza il “dove” risulta essere un problema. Si parla di Siberia, si fa il nome della città di Yakutsk (la scritta bianca al centro dello schermo radar indica proprio il nome della città), ma la Siberia è uno dei posti più freddi del pianeta Terra, coperto di neve per otto mesi all’anno. Nelle immagini di neve non se ne vede neanche l’ombra. Tutto quello che abbiamo a disposizione sono delle immagini dell’interno di un centro di controllo aeroportuale. Possiamo affermare che il video è stato girato in Russia solo grazie al parlato e ai caratteri in cirillico sulla schermata del radar, ma niente di più.
Certo, potremmo fidarci delle parole dei controllori di volo autori del video, ma preferisco rimandare a dopo questo aspetto e concentrarmi ora sul filmato in sé e per sé.
Il video sembra inoppugnabile: una schermata radar e un velivolo che si muove ad una velocità inusitata. E al di là delle stime dei controllori, anche solo il confronto visivo con la velocità degli altri aerei appare impietoso: gli altri oggetti sullo schermo sembrano infatti fermi.
Ma "sembrano" fermi o sono effettivamente fermi? Riguardiamo il video scegliendo due schermate: ad esempio quelle “totali”di 0’.24”:
e di 2’.42”:
No, gli altri aerei si sono mossi, quindi il resto della schermata non è statica. E’ improbabile quindi l’ipotesi di trovarsi di fronte ad un editing video o a usi malandrini di photoshop. Ma basta questo a determinare l’autenticità del filmato? Riguardiamolo ancora.
Nei primi dieci secondi del video abbiamo una ripresa “panoramica” di una torre di controllo, mentre a 0’.11” cosa abbiamo? Uno stacco immediato su quello che presumibilmente è uno schermo radar. Perché non riprendere lo schermo radar nella “panoramica”? Perché quello stacco così dubbio? Potremmo trovarci di fronte all’unione di due video differenti? Magari uno effettivamente ripreso all’interno di una torre di controllo e uno davanti ad un qualunque schermo di computer? La risposta ovviamente è si, ma per il momento diamo per buona l’ipotesi di trovarci effettivamente di fronte alla schermata di un radar all’interno di una torre di controllo e cerchiamo di esaminare i dati forniti dai controllori di volo.
La posizione dell’oggetto così come la velocità possono –approssimativamente- essere dedotti dalla schermata di un radar, ma da dove deriva il dato sull’iniziale altitudine dell’U.F.O.? In sostanza, un radar è in grado di rilevare l’altitudine di un velivolo? Si e no.
Quello che comunemente chiamiamo "radar" è un apparato complesso, che si avvale di diversi sistemi per rilevare la posizione di un oggetto all’interno di uno spazio aereo. I sistemi radar di oggi (quindi limitiamoci ai “sistemi di rilevamento”) sono sostanzialmente composti dal radar primario e radar secondario Il radar primario è quello che riporta sullo schermo un semplice punto luminoso, il “blip”. Quella puntino rappresenta un qualunque oggetto solido che rimanda indietro il segnale partito da terra. Il radar secondario, detto anche transponder, è un sistema di “chiamata/risposta” tra segnale e aereo. Il segnale che parte da terra interroga un dispositivo dell’aereo che “risponde” rimandando indietro un segnale molto più accurato e preciso rispetto al blip del radar primario, che identifica l’aereo in volo con un codice unico e ci dà anche la sua altitudine.
Senza trasponder, per la quasi totalità dei radar primari è praticamente ai limiti dell’impossibile determinare l’altitudine dell’oggetto che rimanda indietro il segnale partito da terra. E questo è tanto più vero quanto più l’oggetto è lontano dalla fonte del segnale. Quindi, ripeto la domanda: com’è stato possibile stimare l’altitudine dell’U.F.O. se questo era privo di trasponder (se non altro perché privo di identificativo)?
Ci sarebbe anche un altro particolare da considerare, ma risulta piuttosto aleatorio essendo suscettibile di differenze nei diversi sistemi all'interno dell’ATC (Air Traffic Control) e quindi nei diversi softwares utilizzati per elaborare su schermo i dati del rilevamento radar. In ogni caso, la stragrande maggioranza dei sistemi di rilevamento distingue l’origine dei segnali visualizzati su schermo differenziandoli a seconda che questi derivino dal solo radar primario, dal solo trasponder o dal radar primario e dal trasponder insieme. Per identificare il primo tipo di dato si utilizza un triangolo, per il secondo un cerchio e per l’unione dei due un quadrato.
Forse dipenderà dal diverso sistema nell’ATC russo rispetto –ad esempio- a quello utilizzato negli Stati Uniti o forse dalla bassa risoluzione del video, ma dalle immagini non è possibile ricavare questa distinzione “grafica” per i segnali corrispondenti ai diversi aeromobili.
Ma si tratta in realtà di un’obiezione di poco conto che ha semmai il vantaggio di introdurne un’altra più valida. Parlare di software ha infatti delle implicazioni ben comprensibili. Un software -per quanto tecnico e specialistico- può tranquillamente girare su un qualsiasi elaboratore e restituire dei dati su un qualsiasi schermo, non necessariamente all’interno di una torre di controllo. Era l’ipotesi già avanzata precedentemente rispetto ai dubbi sullo stacco operato al secondo 0.11 del video. Ma avevo promesso di dare per buono il fatto di trovarci all’interno di una torre di controllo anche successivamente al secondo 0.11. Sarebbe possibile negare la genuinità del video con questa premessa?
Anche in questo caso la risposta è si e la chiave è sempre nel software che in tutti i sistemi radar moderni è in grado di realizzare “scenari” con finti traffici (ad esempio per esercitazioni). E non solo: al giorno d’oggi è anche possibile sovrapporre questi scenari ai dati del traffico reale. Il risultato è che nemmeno se avessimo la certezza (e non l’abbiamo).che lo schermo mostrato a partire dal secondo 0.11 è effettivamente quello di uno schermo radar all’interno di una torre di controllo potremmo affermare l’assoluta genuinità del video.
Ma l’indagine finisce qui? Neanche per sogno. All’appello mancano ancora diverse considerazioni riguardo i fantomatici controllori di volo di Yakutsk. Torniamo alle fonti. Dal video non è possibile ricavare alcuna nota sul miagolio emesso dall’U.F.O. e questo perché -come ho già detto- oltre al video la notizia è arricchita dalle dichiarazioni degli uomini radar siberiani. Ma dove sono queste dichiarazioni? Per rispondere alla domanda bisogna andare alla ricerca della fonte iniziale della notizia.
Questa fonte pare un miraggio, ma è possibile rintracciare almeno tre indirizzi da cui è partita la più classica delle valanghe virali:
E’ soprattutto il terzo ad interessarci perché si tratta di un forum e il video viene postato da un certo Magnit che oltretutto è l’unico a dare riferimenti più precisi sul video. Li ha dedotti dal filmato e in particolare dall’audio? O forse è stato proprio lui a creare il video? Gliel’ho chiesto via email, ma dubito di ricevere una risposta in merito. Anche perché visitando tutti e tre i siti balzano immediatamente all’occhio le date di pubblicazione della notizia e quella meno recente è appunto quella del terzo sito, con il topic aperto da Magnit addirittura il 29 maggio 2010. Altro che primo marzo e altro che 25 febbraio..
Risalire ad un post simile precedentemente a quello di Magnit non mi è stato possibile. Se non fosse lui l’autore del video potrebbe forse almeno indicarci una fonte ancora precedente, ma finché non riceverò risposta, siamo nel campo delle ipotesi.
Eppure c’è anche un altro dato estremamente interessante che emerge dal video stesso. Ma non quello di Youtube: quello di tomsk.fm
Secondo voi è lo stesso? A prima vista si, ma basta guardare meglio per capire che una differenza fondamentale c’è: la qualità. La risoluzione di questo video è incomparabilmente migliore rispetto a quello di Youtube, come se fossimo di fronte al video originale al suo primo caricamento.
In ogni caso, com’è possibile vedere dal forum di tomsk.fm, di notizie su voci miagolanti non ce ne sono e sinceramente non so dire da dove sia saltato fuori questo particolare (è nel parlato del video? C'entra forse qualcosa 4chan?). D’altronde sul forum non c’è nemmeno alcun riferimento a fonti di qualsivoglia genere. In poche parole siamo di fronte ad un video che è possibile realizzare in una torre di controllo come davanti ad un qualunque pc. Un filmato tra l’altro girato da soggetti sconosciuti, in un momento imprecisato che mostra una presunta schermata radar che potrebbe essere anche il frutto di una simulazione.. Non proprio una grande prova a sostegno dell’esistenza degli extraterrestri.
Eppure una notizia nella notizia è offerta dall’articolo del “The Sun” dedicato al caso che dimostra come non documentarsi sulle possibilità offerte oggi dalla tecnologia e l’essere approssimativi nella ricerca di riscontri possa condurre a risultati involontariamente esilaranti o grotteschi. Perché? Queste sono le dichiarazioni degli “esperti” interrogati dal Sun:
Defence experts say the mystery craft could be a covert missile flight.
Peter Felstead, of Jane's Defence Weekly, said: "It could be the test of a missile system. The Russians still have the capability and the key technologies to build something of that speed."
But Peter leaves open the possibility that the UFO may be something other than a missile test.
He said: "For a test to happen in commercial airspace would be very odd."
UFO expert Nick Pope, who investigated mystery air threats for the Ministry of Defence, said: "This is a bizarre incident. Given that the UFO was tracked on radar, we've got some hard evidence that something extraordinary happened.
"If the alleged alien voice has been recorded, it should be analysed by a codebreaker."
Sembra di vedere una fotocopia del “mistero del missile” nel cielo della California di pochi mesi fa (di cui ho parlato qui). Davvero incredibile. E dire che sarebbe bastato dare un’occhiata ad un concorrente, il Daily Mail, per capire quale errore madornale si stava commettendo. Perché?
L’occhiata non andava tanto rivolta all’articolo, quanto ai commenti all’articolo da parte dei lettori, ovvero quelle persone che non vengono interpellate dal Sun. Ne citerò solo uno, che tra l’altro dimostra quanto precedentemente affermato a proposito delle simulazioni sugli schermi radar:
Total Fake - There's no need for PhotoShop, I'm a former air traffic controller who has spent countless hours generating training scenarios on the T-4, which generates simulated digital secondary radar, the scenarios can be run over live traffic. On Christmas Eve's we'd gather the kids around a radar scope and generate a Santa Claus target. We'd crank his speed up 5,000-6,000 kias, he'd land at the airport....5 min later Santa Claus entered the control room with gifts for the kids....Meow!!
- Don, Wesley Chapel, US, 02/3/2011 17:47
Quindi è stato addirittura possibile inscenare per dei bambini l’approssimarsi all’aeroporto di Babbo Natale sulla sua slitta. Che dire: meno male che ci sono i lettori..
TI E' PIACIUTO QUESTO POST? CONDIVIDILO SU FACEBOOK, TWITTER O CITALO NEL TUO BLOG!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Egypt Protests on Dipity.
Post più popolari
-
IN RUSSIA, A NORD DEL CONFINE COL KAZAKHISTAN, NELLE STEPPE DEGLI URALI SORGE UN SITO ARCHEOLOGICO DALLA STORIA CONTROVERSA: ARKAIM Di Mat...
-
LA SCOPERTA DI UN NUOVO RETTILE GIGANTE SULL'ISOLA DI LUZON DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA CHE LA SCIENZA SA STUPIRCI: ANCHE PER LA SUA PRESUNZI...
-
NESSUNO NE PARLA, MA IN AFRICA LA MEDICINA MUTI SI SERVE DI CORPI UMANI Di Mattia Paolinelli Quando si parla di Africa si parla sempre ...
-
Di Mattia Paolinelli Qualcuno di voi è appassionato del film “Lo Squalo” (“Jaws”, in inglese), ovvero il titolo che consacrò ulteriormen...
-
National Geographic segue un team di esperti mentre eseguono numerosi test per mettere alla prova sia la verità ufficiale sia le teorie c...
-
"OPERATION PAYBACK" IERI HA SCATENATO LA PRIMA "GUERRA INFORMATICA" DEL MONDO: "DOWN" PAYPAL, EVERYDNS.NET, POST FINANCE, SOLO PER CITARNE ...
-
NONOSTANTE WIKILEAKS, OGGI IL WEB S’INTERROGA SULLE PRESUNTE DICHIARAZIONI DEL DOTTOR ALAA EL-DIN SHAHEEN, A CAPO DEL DIPARTIMENTO DI ARCHE...
-
Di Mattia Paolinelli Ancora una volta dobbiamo domandarci: è veramente quello cinese un modello da seguire? Personalmente la domanda non...
-
Di Mattia Paolinelli Ho già spiegato cosa sia “Operation Payback” nel precedente articolo , illustrando le fasi della NetWar, della “OAA...
-
Di Mattia Paolinelli Seconda Parte, qui la Prima Parte Il forum in questione è quello di Abovetopsevret.com, al cui interno troviamo ...
DISCLAIMER
Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico, essendo aggiornato in relazione alla disponibilità e alla reperibilità dei materiali e a totale discrezione dei singoli collaboratori. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale, ai sensi della Legge n. 62 del 7-03-2001. Le fotografie pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.
Questo blog è pubblicato sotto licenza Creative Commons
Questo blog è pubblicato sotto licenza Creative Commons






No Response to "Esclusivo: La vera storia del video dell'U.F.O. sul radar russo"
Posta un commento