venerdì 4 marzo 2011
Spazio: scoperti due buchi sul Sole mentre "Glory" precipita nell’oceano
Posted on 22:39 by Mattia Paolinelli
ALLA SCOPERTA DELLA MISSIONE INTERNAZIONALE “HINODE” FA DA CONTRALTARE IL FALLIMENTO DEL LANCIO DELLA SONDA “GLORY”: GIOIE E DOLORI DELLA RICERCA SPAZIALE
Di Mattia Paolinelli
Sarebbero degli spazi “vuoti” nel campo magnetico del Sole ad aver prodotto i due giganteschi “buchi” nella Corona solare osservati e fotografati (le macchie scure nell'immagine in testa all'articolo) il primo febbraio dalla sonda giapponese Hinode.
I due buchi permettono al gas ed altro materiale solare di fuoruscire dalla nostra stella funzionando quindi come dei passaggi preferenziali che mettono in diretta comunicazione gli strati più interni del Sole con lo spazio esterno.
Secondo la NASA:
"The holes are relatively cool in temperature as compared to the active regions nearby – such as the bright region on the lower left portion of the solar disk – the cooler temperature is one of the reasons for the darker appearance”
La sonda Hinode è in realtà solo una parte del progetto che incorpora l’omonimo osservatorio solare giapponese "Hinode solar observatory" e diversi enti in una collaborazione internazionale che –oltre all’ente spaziale giapponese JAXA- incorpora la NASA, l’ESA e le agenzie spaziali di Norvegia e Regno Unito.
L’intento del programma Hinode dal 2006 –data del lancio della sonda- è quello di monitorare e studiare il campo magnetico del Sole per cercare di capire come la sua energia si propaghi attraverso i vari strati dell’atmosfera solare.
Ma per un successo che arriva, bisogna registrare anche una delusione per la Ricerca: una delusione che in quest’epoca di tagli pesa sulla NASA come un macigno.
Il satellite Glory avrebbe dovuto rappresentare una nuova, magnifica opportunità per la Scienza di monitorare il nostro pianeta e prevederne i futuri cambiamenti climatici attraverso l’osservazione del sistema energetico terrestre, formato dall’energia che “entra e esce” dal sistema climatico.
Ma purtroppo, come testimonia il seguente video
il lancio dalla base di Vandemberg non è andato a buon fine. L’avvio della missione era già stato rimandato diverse volte nel corso della settimana scorsa per difficoltà tecniche a quanto pare non totalmente risolte. Fatale alla messa in orbita del satellite sarebbe stato infatti il mancato distacco della “punta” del missile: il vettore era quindi troppo pesante per raggiungere l’orbita assegnata.
E’ il secondo fallimento consecutivo per un razzo XL Taurus. Già nel 2009 lo stesso modello di vettore aveva fatto precipitare insieme l’entusiasmo dei ricercatori e la missione “Oco” (Orbiting Carbon Observatory), peraltro ancora una missione per l’osservazione climatica terrestre. Quasi superfluo aggiungere che la NASA ha subito istituito un board investigativo per cercare di determinare le cause che hanno portato al fallimento del lancio. Ed è altrettanto superfluo dire che queste cause che andranno individuate quanto prima.
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Questo blog è pubblicato sotto licenza Creative Commons
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1 Response to "Spazio: scoperti due buchi sul Sole mentre "Glory" precipita nell’oceano"
Sig. Paolinelli, su segnalazione vengo a visitare il blog e leggere i suoi articoli. Interessanti direi.
;)
Brust
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